sabato, 21 giugno 2008

Che poi parliamoci chiaro, cosa ce ne frega del giorno sul calendario?
Il fatto di oggi, segnerà nella memoria un' immagine, un suono e un profumo. Faticoso sarà solo associarli ad un numero nero o rosso di calendario, i dolori o le gioie verranno facili.
I più stronzi, non legheranno i ricordi. I più fortunati, associando i ricordi alle figure, non sentiranno dolore. Le cicatrici sono per i distratti, coloro che non si ricordano come si sono fatti male.
Ma il sole tutto cancella, il mare lo stesso, e poi il freddo cancella il ricordo del sole, scrivere nella memoria di alcuni è come disegnare sulla sabbia, ogni disegno cancella il precedente.
I più forti sono i deboli che lo sanno, i più deboli sono i forti che non lo riconoscono. I mesi passano.I corpi invecchiano, le foto si sbiadiscono. I profumi si diradano.

Le sigarette accese piano piano si consumano, anche se nessuno le fuma.

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categoria:ricordi, tempo, solstizio
giovedì, 19 giugno 2008
Il vento.Leggero accarezza, la pelle, i capelli.
Il profumo suadente s'insinua, di desiderio l'aria pervade.
Socchiusi gli occhi, il volto proteso al sapore del sole.
Il gioco di penombre, i gesti immobili, le parole mute.
Il silenzio sussurato, i sospisi sospesi, soffi a labbra socchiuse.
Morbido, serico, soffice, pensiero.
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sabato, 31 maggio 2008
Il sole finalmente splende in questo 31 maggio che ha una parvenza primaverile, tra meno di tre settimane sarà estate.
Odio ripere sempre le stesse cose, e poco tollero chi lo fa, eppure di recente mi sorprendo spesso a fare inutili conversazioni cicliche su cose di cui alla fine nemmeno mi interesso.
In questa giornata soleggiata vorrei che qualcuno senza chiedere ascolti, e senza guardare veda, e colga nel mio silenzio,un significato.
La tentazione di gettare sul mio passato uno strato di cemento completamente coprente è forte.
La formula ricomincio da zero inizia seriamente a presentarmisi allettante.Lanciarsi in qualcosa di nuovo stimolante e diverso, non sarebbe male.
Resta la realtà dei fatti, il raziocinio, gli affetti, e questo trentuno di maggio soleggiato e calmo.
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categoria:noia, dubbio, maggio, cerchio
mercoledì, 23 aprile 2008
c'e che la vertigine più che voglia di volare mi sembra paura di volare.
c'è che, il domani arriva sempre e solo dopo l'oggi.
c'è che la voglia di gridare si frantuma contro il bisogno di silenzio.
c'è che possedere non significa meritare, e meritare non significa possedere ne volere.
c'è che gli estremismi sono pericolosi quanto belli, e che il buio fa paura ad occhi aperti, ma chiusi no.
c'è che i ladri di emozioni la sera guardano il grande fratello,e si rincuorano perchè qualcuno fa la fatica di provare emozioni al posto loro
c'è che la salute è la cosa più importante solo quando non si ha, così come gli amici.
c'è che ritrovarsi a tra le vertigini di qualcunaltro mi fa sentire ladra delle mie emozioni.
rubare a se stessi e non dare a nessuno, fa sentire poveri.

t.d.x
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categoria:amore, emozioni, solitudine, rubare, silente
mercoledì, 06 febbraio 2008
A leggere i pensieri degli altri mi ci perdo a volte. Non so nemmeno io che cerco. Probabilmente credo di poter trovare una parte di me stessa nascosta in un angolo guardinga su tutto. Poi in realtà mi rendo conto che si tratta solo di pensieri e frasi. Nulla di più.
Oppure mi soffermo a guardare le mani della gente e gli occhi come se volessi leggerci dentro qualcosa. Mani che si muovono e che giocano. E gli occhi che lampeggiano e vagano e corrono veloci sulle cose e sulle persone. E io che non so se sono come loro. A volte lo vorrei ma non so se riesco. O se posso.
Io che corro veloce e poi mi fermo immobile  a rifiatare un qualcosa che nemmeno riconosco.
 
Ho le mani fredde. Un'amore clandestino e un lavoro che amo più di quello che mi sarei mai aspettata. Una vita pesante ma voluta. Come tutte le cose che ho ottenuto. Voluto. Preso. Afferrato. Mangiato. Inglobato. Arraffato. Rubato. Nascosto. Ingelosito. Accumulato. Conservato.

E come i miei ricordi di persone e strade. Io che cerco di fissarli in foto come se un attimo di immagine potesse esprimere quello che ho davvero dentro. Dentro che non se ne accorge mai nessuno. Roccia. Roccia duramente friabile. Chi mi conosce lo sa. Gli altri invece scorrono come fotogrammi.
Non ho mai preteso di essere unica. Non lo sono e mai lo sarò. Forse chi mi ha dato la vita non se ne è mai accorta. Avrebbe dovuto invece di rifiutarmi per una colpa atavica mai commessa.

Sarà, ma sto pagando il conto ormai anche di questo. Conto salato. E non so nemmeno se è giusto. Ma tant'è, non sono io a decidere le regole del gioco. L'unica cosa che posso pensare è che passerà. Quando non lo so ma passerà.

Sarà che forse mi sto anche ammorbidendo. Di fronte ai bambini. Io che non ne voglio avere. Non ha senso che io faccia pagare le mie colpe a chi non c'entra. I figli ci appartengono solo nel momento in cui li abbiamo dentro di noi, Poi sono solo di loro stessi.
E' forse per questo che mi sto ancora chiedendo chi sono io. Mi sto scoprendo pian piano come un puzzle di incastri imperfetti. Peccato che non so ancora quanti pezzi sono e se mai finirò il mio quadro.

Nel frattempo scrivo e fisso immagini.
Chissà mai che qualcosa di buono prima o poi ne esca.
Chissà.
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categoria:emozioni
domenica, 27 gennaio 2008
Sete


La felicità è una cosa talmente inafferrabile
che a volte se ne pronuncia il nome solo per sentire
che sapore abbia in bocca.
E' come una droga
una volta che una goccia tocca le papille gustative,
si è disposti a strizzare lo straccio della vita
fino alla fine delle forze
per averne ancora una,
solo un'altra goccia.
Esistono vite
che non ne contengono due gocce.
Esistono mani
che si stancano presto.
Esistono lingue
che non ne riescono a sentire il sapore,
ne ingoiano litri,
e invidiano lingue che bevono da stracci asciutti.





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domenica, 20 gennaio 2008
Uno dei 10 comandamenti credo sia non desiderare la donna di altri.il principio cristiano insegna a salire la montagna a piccoli passi, a godere da principio delle piccole cose, dei piccoli risultati, a dispensare sorrisi, ad amare il prossimo, cercando di migliorare gli altri partendo dal nostro rapporto con gli altri....bene:

Sorrido e mi consolo, mi sento buona con il mondo e non desidero la donna di Mastella.

Sono a cavallo.



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categoria:sesso, gioia, ottimismo, lesbiche, topa, topolino
domenica, 06 gennaio 2008
mi ricordo che una volta quando ero piccola, quasi mi commossi davanti ad una fila di luci colorate, era la mia, era la mia prima fila di luci colorate natalizie.mi ricordo che qualcuno litigò per quelle luci, ma non io, anche se me ne sentii in colpa...
mi ricordo che toccavo la neve nei presepi pensando che fosse bellissima. mi ricordo che guardavo le casine e mi domandavo perchè se fanno i pastori così grandi le case si ostinano a farle così piccole..
mi sono resa conto che ora, oggi, posso stare ore a fissare le luci intermittenti dell'albero che scintillano e si moltiplicano sull'oro delle palline di vetro,mi incantano. L'albero di natale scalda tutta casa mia, sembra incredibile ma è un po' come un camino, scalda.
mi ricordo di me bambina, ma non come di una bambina,da piccola pensavo le stesse cose che penso ora solo che le pensavo con parole diverse, e visto che ora non sono una sognatrice vuol dire che già allora ero disillusa. mi ricordo, nel particolare, che una volta pensai che dovevo trovarmi un lavoro lontano da casa, per non essere legata a nessuno, un lavoro a missioni, tipo non so greenpeace, di quelli che ti portano a conoscere mille persone e a legarti a nessuno, io nel dettaglio volevo fare l'astronauta, e quando mia madre mi disse che era un brutto lavoro, perchè si doveva stare molto tempo lontano da casa e dagli amici io risposi che non avevo amici così importanti.buffo, come dopo quasi vent'anni io pensi esattamente la stessa cosa..
mi ricordo che non ho mai pensato che avrei fatto il lavoro che volevo, fu mia madre a dirmelo questo, che nella vita bisogna accontentarsi,e allora come ora, non lo accettai, ma in cuor mio sapevo che era vero.mi ricordo che la prima volta che andai a mangiare al burghy mi sembrava di aver camminato sulla luna.
mi ricordo che la prima volta che bevvi un superalcolico, pensai dentro di me di aver trovato la soluzione a molte cose, mi ricordo anche che la prima volta che mi sentii male dopo aver bevuto capii che a molte cose non esiste soluzione.mi ricordo che una volta uscii con un ragazzo, ma tornando a casa poco convinta mi dicevo che anche se effettivamente non mi diceva niente, mi ci sarei abituata. mentre lo pensavo capìi che non mi sarei mai abituata, buffo come tutto sia invariato.Mi ricordo che pur rilevando con occhio clinico gia molti anni fa le cose che non mi tornavano, non sono mai stata una lottatrice, non ho mai lottato per il bene del mondo, e per il mio, invece che abbatterlo ho sempre e solo provato a aggirare il problema.
mi ricordo che una volta ad una donna che oserei definire importante nel mio cammino, chiesi perchè non voleva figli, e mi sentii rincuorata di sapere che anche a quarant'anni c'era qualcuno che la pensava come me.
mi ricordo,che da piccola speravo che mio fratello crescesse..per parlarci..non è mai cresciuto quanto me,sarò sempre troppo più vecchia e io ho imparato a non parlare. mi ricordo che dispensavo abbracci quando ero molto molto piccolina, ma non mi ricordo quando ho smesso, eppure ho smesso.
mi ricordo dei miei anni passati come se fossero il presente e il futuro.mi ricordo il futuro. è tutto un cerchio, un fottuto cerchio.
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categoria:malinconia, noia, cerchio, metereopatia, notizie vere, gomitolo
martedì, 25 dicembre 2007

Accomodata come un candito, candido, dentro una glassa espansa.

Vorrei essere sputata come uvetta passa, no passa tu, flaccida , mandorla legnosa, aggrappata ad  un dente cadente.

Lo zucchero a velo,ossida, defila dopo aver fatto bella figura , bianca è astuta gialla è zabaione si è montata in fretta, incubo marsala,metti un tappo, l'emissione è sensibile alla tua faccia da strutto.

Ho trovato una crema di malta dopo km di panettone scavato dalla mano a 100km/h un tunnel di spugna,marmellata alla prugna, No!!

Mi sono punta , scaglia di cioccolato fondente  tra un dattero molesto e un fiocco di avena.

Trovami, sotto la crosta molle , dentro  bolle cave di lievito, catalizzami , cristallizza, fammi una parrucca di zucchero filato,cospargimi di essenza  vaniglia ,sultanina veleno rabarbaro ,mangiami.

 

 

 

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martedì, 11 dicembre 2007

Questa sera dovevo comprare da mangiare per lui era tardi e sono andata di corsa al supermercato per vedere se trvavo qualcosa di vitaminico mineralizzato, insomma qualcosa di potente perchè lui è uno sportivo, corro tra i reparti e mi ritrovo davanti a una lunghissima scaffalatura di prelibatezze, non so ogni volta è cosi' comincio a sbavare davanti ai barattoloni e le scatolette, dicono che a noi "umani" fanno male.

Perchè? La trippa in barattolo è una bonta' divina o i sughi pronti la pasta sotto vuoto dove un fusillo dopo cottura diventa un'orecchietta, i risotti in bustina ne basta una per far mangiare tutta la famiglia , conoscete quelle robe disidratate che poi si gonfiano gonfiano e gonfiano.

Vabbè ero davanti sta scaffalatura e mi ritrovo davanti a manzo e verdure patè a tutti i gusti ,pollo e tacchino, riso soffiato con cereali e pasta integrale, come si fa a resistere ad una scatola da 1kg di manzo e verdure ad un euro e 50 manco al ristorante cinese te lo fanno cosi', mi passa una signora davanti mentre ero ipnotizzata dalla varieta' del menu' , prende una decina di patè al salmone presumo per una cena importante, il mio lui non mangia salmone almeno cosi' dicono.

C'erano anche le cose da rosicchiare per quando sei incazzato e devi affilare i denti ,ho preso per me una cosa gigante durissima e proprio adesso la sto rosicchiando mentre lui dorme.

Alla fine ho preso qualche cosa come biscotti vitaminizzati , crocchette della migliore marca e ho pensato che in fin dei conti il manzo con le verdure l'avrei mangiato di nascosto quando lui non c'è.

Per cena abbiamo mangiato rigatoni con la pajata una cosa leggera che non ci ha appesantito per un buon sonno.

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categoria:cuccioli, labrador