lunedì, 24 settembre 2007
Cammina silenziosa, ha solo sei anni, eppure, eppure sa camminare silenziosa. Le piace l'odore del bosco dei giardinetti, e cammina raccogliendo ghiande con il tappo come le chiama lei. La nonna ieri quando lle ha chiesto se le ghiande si possono mangiare le ha promesso lo stufato di ghiande se gliene porta tredici, e lei, dubitando, ne ha gia raccolte nove, anche se in tasca ne ha solo otto, una l'ha assaggiata. Non le piace è amara e asprognola, ma pensa che se le porta qualcuno mangerà lo stufato. Cammina in silenzio lungo il sentiero battuto che porta, attraverso una ventina di alberi che lei chiama bosco,da casa dei nonni alla legnaia dove il nonno tiene la legna da ardere nella cucina.La nonna ha mandato a chiamarlo, per avvertirlo che è finito il pane. Un castagno ha tappezzato la terra di ricci, la piccola vuole una castagna, non si sa mai che stia bene nello stufato, e si china a raccoglierlo. Le hanno detto che una castagna di ippocastano in tasca non fa venire il raffreddore, glielo ha detto la nonna a cui lo ha rivelato la fata dei fazzoletti, sa bene che non esiste la fata dei fazzoletti,glielo ha rivelato la nonna poco dopo, ma che costa tenere una castagna in tasca?si sono dette.
 Il nonno  la vede arrivare e la guarda da lontano,è convinto che la piccola diventerà un dottore, e sorride vedendola con il suo cappello da pescatore in testa che le sta grande, sorride con un bel sorriso. La piccola porge le tredici ghiande al nonno, "le vuole nonna" gli ha detto, e lui le ha messe in tasca,insieme tre foglie di salvia, facendole l'occhiolino. Percorrendo il sentiero la piccola domanda "perchè le castagne stanno dentro ai ricci" il nonno le risponde che altrimenti gli animali si mangerebbero tutte le castagne, e non nascerebbero altri piccoli alberi di castagne. Lei annuisce e prosegue in silenzio il sentiero con il nonno, pensando e riflettendo dentro di se, a quanti alberi ha mangiato fino a quel momento, e forse anche sentendosi un po' in colpa verso quei piccoli alberelli. Proseguono verso casa, la nonna li aspetta dal bacone, la piccola si fa ridare le ghiande dal nonno e corre in casa, contando gli scalini, sa contare, una volta capito il trucco,ha ripassato i numeri da sola,e porge le ghiande alla nonna che le raccoglie con le due mani nodose. Lei chiede se davvero farà lo stufato e la nonna le sorride, poi le dice: Assaggiane una,se ti piace,facciamo lo stufato. La piccola storce il naso e corre in cucina, è gia pronto tutto il pranzo, si gira verso sua nonna, e ridono. Ha capito.
postato da: 40womangraffiti alle ore 03:05 | Permalink | commenti (6)
categoria:racconti, emozioni, fiabe, profumo