sabato, 21 giugno 2008

Che poi parliamoci chiaro, cosa ce ne frega del giorno sul calendario?
Il fatto di oggi, segnerà nella memoria un' immagine, un suono e un profumo. Faticoso sarà solo associarli ad un numero nero o rosso di calendario, i dolori o le gioie verranno facili.
I più stronzi, non legheranno i ricordi. I più fortunati, associando i ricordi alle figure, non sentiranno dolore. Le cicatrici sono per i distratti, coloro che non si ricordano come si sono fatti male.
Ma il sole tutto cancella, il mare lo stesso, e poi il freddo cancella il ricordo del sole, scrivere nella memoria di alcuni è come disegnare sulla sabbia, ogni disegno cancella il precedente.
I più forti sono i deboli che lo sanno, i più deboli sono i forti che non lo riconoscono. I mesi passano.I corpi invecchiano, le foto si sbiadiscono. I profumi si diradano.

Le sigarette accese piano piano si consumano, anche se nessuno le fuma.

postato da: 40womangraffiti alle ore 14:30 | Permalink | commenti
categoria:ricordi, tempo, solstizio